Progress In battaglia contro la vita in pericolo acuto Allergy

Marzo 22, 2016 Admin Salute 0 1
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Fino al 15% della popolazione deve fare i conti a un certo momento con Anafilassi: una reazione allergica improvvisamente serio che può essere pericolosa per la vita. I ricercatori del Istituto interuniversitario fiammingo per la biotecnologia (VIB) collegato alla Ghent University hanno meccanismi scoperto che sottendono questa reazione. La loro ricerca offre nuove prospettive per il trattamento dello shock anafilattico.

Anafilassi
Alcune persone hanno reazioni allergiche a determinate sostanze che possono essere pronunciate in modo che interessano tutto il corpo. Tale reazione - chiamata anafilassi - può essere così grave che diventa pericolosa per la vita. Una iniezione di adrenalina è attualmente l'unico rimedio efficace conosciuta per questa condizione. Ma adrenalina spesso non ha, o insufficiente, effetti sul collasso cardiovascolare che è una conseguenza dello shock allergica.

Anafilassi accade abbastanza frequentemente e colpisce fino al 15% della popolazione. Esso può essere causato da una puntura d'ape, da farmaci, dal contatto con il lattice, o da alcuni alimenti come le arachidi. Perché sempre più persone sono confrontati a shock anafilattico, e date le limitazioni dei metodi di trattamento correnti, gli scienziati sono alla ricerca di rimedi migliori.




Diversi attori protagonisti Gli scienziati
sono consapevoli del possibile ruolo del PAF (fattore di attivazione piastrinica) nei disturbi della pressione sanguigna e del cuore che derivano da scossa come shock anafilattico. Sanno anche che estrema quantità di ossido nitrico (NO) possono essere alla base di shock. I cosiddetti enzimi NOS sono responsabili per la produzione di NO nel corpo. Tuttavia, il ruolo di NO nella produzione di shock anafilattico, o come ammortizzatore è indotta dal PAF, è sempre stato chiaro. Così, Anje Cauwels ei suoi colleghi, sotto la guida di Peter Brouckaert, si sono concentrati la loro attenzione su anafilassi per cercare di far luce su tali questioni.

Il meccanismo esposto
I ricercatori hanno usato topi Gand per studiare PAF e shock anafilattico. Con loro grande sorpresa, lo shock PAF indotta iper-acute era completamente dipendente da NO. Inoltre, la produzione di NO non è stato regolato da iNOS (l'attivatore previsto) ma dal costitutiva eNOS, che viene attivato attraverso la via PI3K. Fino ad ora, gli scienziati hanno pensato che questo percorso svolge solo un ruolo nella regolazione della pressione sanguigna normale, e non in stato di shock.

Il team di ricerca ha poi richiamato per verificare se l'inibizione dei diversi attori protagonisti potrebbe impedire shock anafilattico. E in effetti, da loro ricerca risulta che l'inibizione di eNOS o PI3K fornisce una protezione totale.

Nuove prospettive per terapie future
La ricerca di Cauwels e Brouckaert ha dato una nuova scoperta inaspettata: e cioè, che il NO eNOS-derivato svolge un ruolo chiave in shock anafilattico. Questa scoperta apre nuove prospettive per il trattamento - è ormai chiaro che eNOS e PI3K sono obiettivi primari per nuovi farmaci contro l'anafilassi.

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