Tecnica di imaging consente visiva del flusso di sangue attraverso la placenta

Aprile 20, 2016 Admin Salute 0 3
FONT SIZE:
fontsize_dec
fontsize_inc

La risonanza magnetica, o MRI, può essere eseguita in modo sicuro durante la gravidanza, ma i metodi MRI di oggi non sono adatti, a causa di problemi come il movimento del feto o respirazione della madre, la variegata struttura del tessuto placentare, e il labirinto aggrovigliato formato da materna e vasi sanguigni fetali.

In un nuovo studio in topi condotti con metodi MRI avanzati, gli scienziati Weizmann Institute hanno ora rivelato in dettaglio senza precedenti, la dinamica del flusso dei fluidi all'interno della placenta. Questa impresa è tanto più impressionante dato che una placenta del mouse è di circa le dimensioni di una monetina. Come riportato recentemente negli Atti della National Academy of Sciences (PNAS), sono riusciti a identificare i tre diversi tipi di strutture piene di liquido: i vasi sanguigni materni, che rappresentano i due terzi del flusso sanguigno nella placenta; vasi fetali, che rappresentano circa un quarto del flusso; e le cellule infiltranti vascolare della madre, che rappresentano il resto del flusso e in cui lo scambio di fluidi tra madre e del feto avviene embrione-derivato. I ricercatori hanno anche scoperto che nei vasi materni, il sangue scorre per diffusione, mentre in vasi fetali, il flusso, stimolato dal pompaggio del cuore del feto crescente, è molto più veloce. Nelle cellule che erano infiltrati vascolarizzazione della madre, la dinamica del flusso segue un pattern intermedio, alimentata sia diffusione e di pompaggio.




Due metodi MRI sofisticati sono stati combinati per consentire lo studio: quella orientata verso il monitoraggio di diffusione, e un altro diretto ad individuare strutture con l'aiuto di un mezzo di contrasto. Potrebbero essere applicati con successo in gran parte grazie ad un approccio innovativo di scansione, codifica spazio-temporale (SPEN), una tecnica di Weizmann Institute. Poiché SPEN è ultraveloce e permette di codificare segnali separatamente da tali materiali differenti come aria o grasso, ha permesso ai ricercatori di superare disturbi creati dal movimento e la variabilità del tessuto placentare.

Se ulteriormente sviluppato per l'uso sicuro e affidabile negli esseri umani, questo approccio combinato una grande promessa come un mezzo non invasivo per rilevare sofferenza fetale causata da interruzioni nel flusso placentare. Può essere particolarmente utile quando devono essere prese decisioni rapide circa indurre lavoro; per esempio, con le complicazioni della gravidanza come preeclampsia.

(0)
(0)

Commenti - 0

Non ci sono commenti

Aggiungi un commento

smile smile smile smile smile smile smile smile
smile smile smile smile smile smile smile smile
smile smile smile smile smile smile smile smile
smile smile smile smile
Caratteri rimanenti: 3000
captcha